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Dice, la app più amata da chi va ai concerti

Non solo grandi concerti, ma anche eventi musicali di nicchia. Fin dalla sua nascita nel lontano 2014, la app Dice ha conquistato tutti gli amanti di live. Nel corso degli anni, poi, ha puntato a diventare un certo e proprio social network per gli habituè degli eventi musicali.

Dalla vendita di biglietti alla ricerca di eventi musicali

Dice è una delle piattaforme più usate per acquistare biglietti dematerializzati, ovvero ticket di biglietti che non necessita di essere stampati ma sono presenti nella app in versione digitale. Negli ultimi anni la app ha avuto un’evoluzione in termini di servizi offerti agli utenti, diventando così un vero e proprio social network musicale. Attraverso Dice è possibile tenere d’occhio la programmazione dei live nei locali e delle serate nei club – un’efficace forma di promozione per festival, cantanti e band – oppure gli utenti possono rivendere velocemente i biglietti o inviarli agli amici.

In questo ambito, Dice ha trovato una soluzione per il bagarinaggio.

Per aggirare il problema del secondary ticketing, la app permette di attivare il QR Code del biglietto per l’ingresso al concerto solamente due ore prima dell’inizio dello spettacolo. Questa attivazione a ridosso dell’evento fa sì che di fatto fino a quella scadenza il biglietto possa essere rivenduto solo tramite app, senza rincari o farraginosi cambi di nominativo, alle persone che si mettono in lista di attesa in caso di sold out. Gestendo tutti i passaggi all’interno dell’app, non è possibile gonfiare i prezzi dei biglietti sul mercato secondario.

Inoltre la piattaforma consiglia alle persone quale concerto andare a vedere sulla base dei gusti musicali espressi. Ciò è possibile grazie a un collegamento tra Dice e i servizi di streaming musicale più conosciuti come Spotify o Apple Music. L’algoritmo elabora i dati degli ascolti, degli artisti e del genere di musica più ascoltato per proporre concerti in evidenza sulla schermata iniziale oppure attraverso le notifiche.

A differenza di altri servizi, l’algoritmo che regola Dice dà visibilità non solo ai grandi concerti sponsorizzati su altre piattaforme, ma anche i piccoli eventi di qualità potranno emergere allo stesso modo.

Una app “mobile only”

Dice si configura come una app “mobile only”, ovvero tutte le sue operazioni possono essere gestite semplicemente attraverso lo smartphone. La piattaforma, uscita prima nel Regno Unito, Usa, Francia e Spagna, è arrivata sul mercato italiano nel 2019 inizialmente a Milano grazie agli accordi stipulati con Radar Concerti, un’agenzia di promozione indipendente non legata ai grandi gruppi dell’industria musicale. Dal festival MIAMI ai Magazzini Generali fino al Primavera Sound di Barcellona: il continuo coinvolgimento su numerosi eventi musicali ha fatto sì che la app divenisse popolare anche tra gli italiani.

La app Dice sta riscuotendo molto successo in Italia e nel mondo perché è stata capace di riempire una sorta di vuoto nei social network. Per lungo tempo era Facebook la principale piattaforma per la promozione e la presentazione di qualsiasi tipo di eventi, musicali e non. Con il declino di popolarità della app di Zuckerberg registrato negli ultimi anni, il luogo virtuale in cui scoprire e programmare concerti e serate è diventato principalmente Instagram, che però ha funzionalità più limitate per la calendarizzazione degli eventi. Dice, perciò, ha risposto a un bisogno dei frequentatori di eventi musicali live, che ad oggi rappresenta il centro dell’esperienza d’uso della app.