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ChatGPT è la nuova frontiera dell’intelligenza artificiale “friendly”

Chi non ha sentito mai parlare di ChatGPT? Impossibile da dimenticare il nome di questa intelligenza artificiale che sta spopolando sul web. È di certo l’Ai più famosa del momento, tanto che Microsoft ha già pronto un investimento da ben 10 miliardi di dollari,  ma non tutti magari sono così ferrati sull’argomento. Infatti, che cosa fa di preciso un Ai come ChatGPT?

Cos’è ChatGPT

Per tanti questo chatbot funzionante grazie a intelligenza artificiale è un sogno divenuto realtà. Altri invece non sono molto felici del suo avvento. ChatGPT è l’acronimo di Chat Generative Pre-trained Transformer, che per noi comuni mortali vuol dire poco e niente. Questo chatbot è molto recente, è stato rilasciato infatti solo il 30 novembre 2022 ma è diventato in poco tempo il caso informatico dell’anno ( o addirittura del decennio).

Per i meno “nerd” sappiate che ChatGPT è un prototipo sviluppato da OpenAI, l’organizzazione non-profit di ricerca sull’intelligenza artificiale che promuove lo sviluppo delle Ai amichevoli (friendly Ai o Fai) – intelligenze capaci di contribuire al bene dell’umanità, ma con un meccanismo di evoluzione soggetto a precisi controlli ed equilibri –  e tra i fondatori c’è anche un certo Elon Musk.

Come funziona ChatGPT

Questo innovativo strumento di generative Ai si esprime semplicemente con il testo ed è in grado di fornire un livello di conversazione al pari di un umano. È un sofisticato copywriter con competenze da insegnante, sviluppatore, ricercatore, divulgatore e marketer, tutto in un programma. Ovviamente le sue funzionalità da una parte rendono tutti molto curiosi, mentre preoccupano altri: basta pensare che le università di diversi Paesi hanno vietato l’utilizzo di ChatGPT per la scrittura di tesine o testi accademici.

Ma qual è il segreto che sta facendo la fortuna della chatbot? Il mistero del successo è da ricercare nel modello di machine learning. La soluzione infatti si basa su una sofisticata capacità di apprendimento automatico, ma come qualsiasi Ai anche ChatGPT va “addestrata”. Chi si occupa del suo training  sono diversi istruttori umani che hanno contribuito allo sviluppo del cosiddetto “apprendimento supervisionato e apprendimento per rinforzo”. L’addestramento è stato organizzato su cloud Azure di Microsoft. Non è quindi un caso che ora proprio il gigante fondato da Bill Gates ha intenzione di rafforzare la partnership con OpenAi con un investimento di 10 miliardi di dollari.

Cosa si fa con ChatGPT?

La chatbot sviluppata da OpenAi non ha difetti, o meglio, ne ha solo uno: con l’algebra va leggermente in difficoltà. Per il resto non ha limiti. Basta dare le giuste indicazioni e scegliere tra i testi che il bot genera. Il sistema si applica anche alle immagini, alla musica, ai video e ai codici di programmazione.

Con ChatGPT quindi possiamo diventare chiunque vogliamo con una semplice indicazione: possiamo comporre musica, scrivere una canzone, creare un codice o contenuti nuovi e innovativi. Descritto così sempre un sistema innovativo super semplice che tutti possono usare. Ma ci sono anche funzionalità ed aspetti più complessi fondati su modelli linguistici e nuove skills.