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Annunci in-feed: sono più memorabili se contestualizzati

Gli annunci in-feed sono la nuova frontiera della social media advertising. L’utilizzo dei social media da parte dei consumatori è in costante aumento da anni, così come la pubblicità sulle piattaforme social che si sta affacciando verso nuovi format. Gli investimenti in social media advertising sono cresciuti nel tempo e continueranno a farlo fino a raggiungere 1.8 miliardi di euro entro il 2025, stando alle stime di Integral Ad Science (IAS). Nello studio intitolato “Social Media Ad Receptivity”, la società ha provato a spiegare perché è importante tenere conto di come gli utenti recepiscono la pubblicità sui social media, come interagiscono con essa e come cambia la loro percezione del brand.

Le piattaforme più utilizzate dagli italiani: Facebook, Instagram e YouTube

In generale, le piattaforme social offrono un’enorme reach per annunci in-feed mirati: il 98% dei consumatori italiani online ha almeno un account sui social media. Di questi, il 73% preferisce utilizzare il proprio smartphone per accedere ai social media, mentre la maggioranza (54%) dei consumatori in Italia trascorre dalle due alle quattro ore al giorno sulle piattaforme social.

Le piattaforme social più usate in Italia sono Facebook, seguita da Instagram, YouTube, TikTok, Twitter, LinkedIn, Pinterest, Twitch e Snapchat.

Contenuti allineati con l’immagine del brand

La pubblicità contestualmente rilevante aiuta a migliorare l’esperienza del consumatore all’interno dei social feed e può generare ‘favorability’ (preferenza) nei confronti del brand.

Dal sondaggio di IAS è emerso che il 60% dei consumatori italiani online è favorevole verso i brand i cui annunci in-feed sui social media vengono visualizzati accanto a contenuti allineati con l’immagine del brand stesso. Un numero simile di consumatori italiani (59%) si sente favorevole anche nei confronti dei brand i cui annunci in-feed contengono messaggi relativi ai contenuti circostanti visualizzati. Il 54% dei consumatori italiani online afferma che ricorderebbe un annuncio in-feed se fosse contestualmente rilevante per il contenuto circostante.

Il contenuto accanto ai social feed ha un’influenza diretta sull’intenzione di acquisto

Secondo lo studio, nell’ultimo anno il 91% dei consumatori italiani online ha interagito con la pubblicità sui social media. Inoltre, un consumatore italiano su due (49%) ha affermato di essere generalmente più propenso a interagire con gli annunci in-feed rispetto agli annunci su open web.

Il 15% dei consumatori ha acquistato un prodotto o servizio pubblicizzato sul proprio social feed. Tuttavia, il 48% acquisterebbe un prodotto o servizio pubblicizzato sul proprio social feed se è correlato al contenuto visualizzato.

I social media sono un canale efficace per gli inserzionisti

Dal sondaggio sono emerse una serie di considerazioni interessanti che aiuteranno i marketer a rendere sempre più pertinenti ed efficaci i loro annunci. In particolare, l’uso di tecnologie avanzate in grado di analizzare il contenuto adiacente all’annuncio è fondamentale per valorizzare l’immagine del brand e ottenere una percezione positiva dall’utente online che lo visualizza;

anche privilegiare annunci in-feed contestualmente pertinenti è importante in quanto essi aiutano a migliorare l’esperienza pubblicitaria del consumatore, generando al tempo stesso una percezione positiva a favore del brand;

Tra le esigenze degli utenti c’è quella di proteggersi dai contenuti non sicuri. Il 30% degli intervistati sostiene che la crescita delle fake news li ha resi meno fiduciosi nei confronti degli annunci in-feed sui social. Inoltre, dal punto di vista degli intervistati, sia le piattaforme di social media (63%) che i brand stessi (36%) hanno la responsabilità di garantire che la pubblicità non appaia accanto a contenuti non sicuri;

I consumatori online sono anche più attenti agli annunci inappropriati sugli ambienti dei social media e sono diventati cauti nei confronti degli annunci che vedono sui loro feed.

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